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News >> 16 ottobre 2013 16 ottobre 2013

BILANCIO ANNATA AGRARIA 2013

Il monitoraggio effettuato in questi mesi dal Condifesa Treviso (Co.Di.TV) mostra un’agricoltura messa a dura prova dagli eventi meteorologici, ma capace di reagire trovando soluzioni alternative agli imprevisti del maltempo.
COMUNICATO STAMPA DEL 15.10.2013
Valerio Nadal – Presidente Condifesa Treviso
“In virtù dei dati raccolti negli ultimi anni e del continuo monitoraggio effettuato dai tecnici del nostro consorzio, attraverso la rete di rilevamento agrometeorologico di cui disponiamo, siamo certi che annate particolarmente piovose o siccitose non saranno più eventi eccezionali ma ordinari. Alla luce di questi dati, gli imprenditori agricoli dovranno valutare la gestione di queste ‘emergenze’ nella normale pratica agricola e quindi nei costi di produzione, per evitare di affrontare poi enormi perdite di prodotto con conseguenze disastrose sul reddito delle imprese. Proprio per andare incontro alle esigenze dell’agricoltura, tutelando il reddito delle aziende e offrendo nuove soluzioni a questi problemi, i sette consorzi di difesa del Condifesa Veneto stanno predisponendo anche per il 2014 una serie di proposte mutualistiche e assicurative con lo scopo di fornire alle imprese agricole gli strumenti per gestire con serenità le calamità naturali”.   
In queste settimane i tecnici Fiorello Terzariol ed Oddino Bin del Condifesa Treviso (Co.Di.TV) hanno seguito la vendemmia e il raccolto dei seminativi e redatto un primo bilancio dell’annata agraria. Il 2013 è stato caratterizzato dall’eccessiva piovosità, che ha rappresentato la principale criticità di quest’anno, seguita da periodi siccitosi che hanno aggravato lo stato già difficile delle colture. 
VITICOLTURA
Dopo un’annata viticola dalle due facce, con un andamento meteorologico che ha caratterizzato la prima parte della stagione con elevate e frequenti piovosità fino alla prima decade di giugno, la seconda parte vegetativa si è sviluppata in un ambiente meteo totalmente diverso, con assenza di precipitazioni ed elevati gradienti termici.
In attesa della ormai prossima raccolta del Raboso, la vendemmia quest’anno si è presentata nella sua normale genesi temporale (epoca tradizionale) e non in ritardo come più volte è stato scritto. La raccolta del Pinot grigio (varietà a maturazione precoce) è iniziata nella prima settimana di settembre e via via tutte le altre, tra cui la Glera ad iniziare dalla metà dello stesso mese nell’area del Coneglianese e del Vittoriese e a distanza di   7-8 giorni nella zona di Valdobbiadene. 
Le uve si sono trovate quindi alla vendemmia, in ambienti con notti più lunghe, fresche e umide che hanno causato, in concomitanza del lungo volo di quest’anno della Tignola di terza generazione (farfalla che in forma larvale penetra nell’acino), qualche problema di botrite. 
Comunque, il permanere del bel tempo con ottimali escursioni termiche tra il giorno e la notte (fondamentale questo, per stimolare la produzione dei profumi ed enfatizzare l’analisi sensoriale), ha favorito una buona maturazione del grappolo, con buone gradazioni zuccherine e mantenuto ottimi livelli di acidità e di pH (parametri basilari per la struttura del futuro vino)  e permesso una vendemmia che si è svolta durante tutto il mese di settembre con l’ottenimento di un prodotto finale commercialmente di pregio.
SEMINATIVI
La primavera eccessivamente piovosa ha condizionato anche le semine del mais e della soia procrastinandole in avanti e spesso su terreni non ben preparati. La fine delle piogge di metà giugno ha aperto poi un periodo siccitoso, che ha messo in difficoltà le piante che avevano sviluppato un apparato radicale molto superficiale. I terreni migliori (non argillosi) e quelli irrigati hanno sopportato meglio le anomalie garantendo produzioni discrete, ma gli altri hanno fatto registrare produzioni molto modeste di mais: da 250° 350 q/Ha di mais per insilato, corrispondenti a produzioni inferiori ai 100 q/Ha per quelli destinati alla produzione di granella, mentre le produzioni attese variano da 550 a 600 q/Ha per l’insilato, corrispondenti a 120/140 q/Ha di granella. Non sono andate bene nemmeno le colture autunnali come frumento ed orzo con produzioni attestate tra i 40 e i 60 q/Ha rispetto agli 80 q/Ha delle annate favorevoli (tenendo conto che una produzione di 50 q/Ha basta appena a coprire i costi di produzione). 
Sono andate male anche le poche produzioni di barbabietola presenti in provincia di Treviso: 300-400 q/Ha contro una produzione media nelle annate buone di 600-800 q/Ha.
Migliore la situazione della soia che, seminata tra maggio e giugno, ha fatto registrare una produzione in linea con le aspettative: 35-45 q7Ha. 
Ora si apre una nuova stagione e con i preparativi per la semina dei cereali. Il periodo ideale per la semina del grano va da oggi (metà ottobre) fino all’11 novembre (periodo di San Martino), c’è da augurarsi che il meteo lasci lavorare serenamente gli agricoltori. 








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